Infezione da Helicobacter pylori

Infezione da Helicobacter pylori: biologia molecolare gold standard test

L’Helicobacter pylori (Hp) è uno degli agenti patogeni umani più diffusi nel mondo. Si tratta di un batterio spiraliforme che colonizza la mucosa gastrica. Sebbene nella maggior parte delle persone la presenza del batterio nello stomaco non provoca conseguenze, in alcuni può causare gastrite cronica e ulcera gastro-duodenale.

L’infezione cronica con Helicobacter pylori è un fattore di rischio per il tumore dello stomaco.

Dati dell’Istituto superiore di sanità stimano che Helicobacter pylori sia presente nello stomaco di circa 25 milioni di italiani, ma nella maggior parte degli individui l’infezione non provoca sintomi. In alcuni casi può manifestarsi una sintomatologia costituita principalmente da bruciore e dolore addominale, e a volte anche da nausea, vomito e gonfiore. L’infezione con Helicobacter pylori può portare allo sviluppo di ulcere gastriche o duodenali, per le quali il batterio è ritenuto responsabile nell’80-90 dei casi. Inoltre a lungo termine l’infezione può favorire lo sviluppo di un tumore dello stomaco, aumentandone di 2-6 volte il rischio.

A volte una cura antibiotica è in grado di eliminarlo. Tuttavia il batterio si trasmette facilmente, per esempio attraverso l’acqua e gli alimenti, soprattutto in condizioni igieniche scarse, per cui è possibile che l’infezione possa verificarsi di nuovo. L’Helicobacter pylori si trasmette, inoltre, per contatto tra le persone, materiali biologici contaminati e manovre medico-chirurgiche effettuate con strumenti non perfettamente sterili.

Tra i fattori che favoriscono l’attecchimento del battere alla mucosa gastrica vanno ricordati l’attività ureasica, la motilità e la produzione di fattori che modificano la secrezione gastrica (ipersecretività gastrica).

Si ipotizzano altre possibili patologie associate all’infezione da Helicobacter: coronaropatie, orticaria e anemia perniciosa. I fattori tossici per la mucosa gastrica si possono dividere in fattori d’azione diretta (citotossici) codificati dal gene vacA e fattori indiretti codificati dal gene cagA. I ceppi cagA positivi sono quelli maggiormente associati a rischio di sviluppare ulcera gastroduodenale, gastrite cronica e cancro gastrico.

La diagnosi si avvale di test non invasivi: test di biologia molecolare, esame sierologico, Urea Breath-test.

Test sierologici

Consistono nella ricerca nel sangue di anticorpi IgG specificamente diretti contro l’Helicobacter pylori.

Urea Breath-test o test del respiro

È un esame che sfrutta la capacità del batterio di scindere l’urea. Somministrando una soluzione contenente urea marcata con un isotopo del carbonio (C13) questa viene scissa dall’ureasi nello stomaco con conseguente produzione di CO2 marcata che si ritrova dopo mezz’ora nell’espirato.

Test di biologia molecolare

È un test affidabile – che si può richiedere in convenzione – e poco invasivo per il paziente, che deve semplicemente consegnare al laboratorio un campione delle proprie feci sul quale verrà condotto un test di biologia molecolare e tramite tecnica PCR ed estrazione di DNA. Tali metodologie proprie della biologia molecolare danno la possibilità, in campioni di feci, di tipizzare il batterio a seconda della presenza o meno di alcuni geni (ad es. gene CagA o VacA) a cui è legata la particolare virulenza dell’infezione.

Recentemente studi autorevoli hanno messo in relazione la presenza dell’antigene Helicobacter pylori in campioni di feci con la presenza del batterio a livello gastrico in pazienti sofferenti di patologie digestive.

Attualmente, considerando che l’esame viene eseguito mediante la tecnica di amplificazione del DNA batterico relativo ai geni cagA e VacA, è l’unico test non invasivo che permette una sicura diagnosi.

È uno strumento estremamente efficace ed affidabile per una diagnosi selettiva dell’infezione da Hp, con uno specifico valore predittivo dell’insorgenza della malattia. Può essere impiegato come test di conferma della malattia, dopo un test di screening iniziale ed è particolare utilità quale follow-up della terapia eradicante.

Per informazioni chiama lo 0942.24444

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